Archipelago Campano

Il Golfo di Napoli è impreziosito da numerose isole, note per la loro bellezza, panorami suggestivi e caratteristiche naturali e culturali uniche al mondo.
In ordine di estensione si parla di Ischia, Capri e Procida.

ISCHIA

L’isola d’Ischia è la maggiore delle isole del Golfo di Napoli. Viene chiamata “Isola Verde” per la sua ricca vegetazione, favorita dalla fertilità del suolo e da un clima sempre mite. È un’isola vulcanica, infatti offre sorgenti termali e piscine naturali in ogni angolo, per dedicarsi a bagni, fanghi, inalazioni e massaggi.
Dei sei comuni che la compongono, Ischia è sicuramente il più popoloso. Sono circa 18mila gli abitanti che risiedono principalmente tra le zone di Ischia Ponte, Ischia Porto e Campagnano. È molto suggestivo attraversare il centro storico di Ischia Ponte, ricco di vicoli e antiche botteghe. Qui non può mancare una sosta al Castello Aragonese, di epoca medioevale, simbolo delle lotte intraprese dagli abitanti dell’isola per fronteggiare i furiosi attacchi saraceni. Da non perdere anche la Cattedrale dell’Assunta, la cui cripta custodisce affreschi di scuola giottesca.
L’odore di salsedine tipico di Ischia Porto e Ischia Ponte si affievolisce salendo nella zona di Campagnano, la parte più alta del comune, popolata per lo più da contadini. Qui, infatti, a primeggiare è il profumo della terra e delle viti coltivate in questa zona.

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CAPRI

L’isola di Capri, detta anche “Isola Blu”, è un piccolo angolo di paradiso fuori dal mondo. Terra di poeti, scrittori e personaggi leggendari. Qui aleggia un’atmosfera particolare, dove storia, archeologia, letteratura convivono armoniosamente in un paesaggio mozzafiato.
L’isola è divisa in due comuni: Capri e Anacapri. La prima è l’immagine dell’isola, la seconda è la sua essenza. La nota piazza di Capri, solitamente frequentata da celebrità italiane e internazionali e le lussuose vetrine di Via Camerelle, sono il classico punto di partenza per visitarla. Ogni angolo qui ha il suo fascino. Su un colle si trovano i ruderi di Villa Jovis, splendido esempio di villa imperiale romana. Da non perdere i giardini di Augusto degli anni ’30 e la Certosa di San Giacomo.
Ma per visitare l’isola per intero, si consiglia un giro in barca. La costa rocciosa e frastagliata di Capri nasconde tra le sue insenature meravigliose grotte. Celeberrima è la Grotta Azzurra di Anacapri, così come i Faraglioni, tre picchi di roccia immersi in acque limpide e cristalline che creano un suggestivo effetto scenografico e paesaggistico. Da non perdere il Faro di Punta Carena, luogo ancora poco contaminato dai turisti, dove fermarsi per un romantico aperitivo al tramonto.

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PROCIDA

L’isola di Procida è la più piccola dell’arcipelago campano, la più selvaggia e la meno contaminata. Si raggiunge in traghetto o in aliscafo e il primo impatto con l’isola è dato dalla colorata collezione di case dei pescatori e dal profumo di limoni che riempie le narici. Un arcobaleno di colori che abbraccia e accoglie il visitatore.
Percorrendo la Via Roma si giunge a Punta Lingua dove è degna di nota l’Abbazia di San Michele Arcangelo. Sorge sul promontorio di Terra Murata, a strapiombo sul mare, dove il tempo sembra essersi fermato. Anche in questa zona merita una visita il Palazzo d’Avalos, dal passato illustre, ma in seguito adibito a carcere, fino a pochi decenni fa.
Due spiagge da non perdere sono la spiaggia del Pozzo Vecchio, scelta da Massimo Troisi per alcune scene del film Il Postino e quella della Chiaiolella. Quest’ultimo è il più frequentato e, a differenza degli altri, è raggiungibile solo a piedi con 182 gradini.

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